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Martedì 16 Marzo 2010 11:06 |
Sono nato a Viareggio il 26 marzo del 1955, ho studiato a Firenze, e da quando ho finito l'università vivo e lavoro a Milano, dove insegno diritto costituzionale alla Statale e faccio l'avvocato, occupandomi di diritti. Fare il professore e lʼavvocato richiedono un grande impegno nel liberarsi dei propri convincimenti personali e risultare indipendenti ed imparziali. Probabilmente anche per questo non ho mai ricoperto alcuna carica dipendente dalla designazione di partiti politici.
La mia candidatura nasce dalla convinzione che imparzialità, competenza e voglia di cambiare siano necessarie per ridare alla Lombardia e a Milano quel ruolo di motori dellʼinnovazione che il grumo di potere, consolidatosi in Regione, ha sepolto sotto una logica affaristica, di degrado morale e conservatorismo culturale. La Lombardia e Milano devono cambiare, riscoprire la forza dellʼinnovazione culturale e produttiva attraverso un piano di sviluppo che metta al centro la persona e le sue libertà, senza distinzioni di sesso, razza e credo religioso.
Perciò con voi m’impegno in modo netto e chiaro su 4 temi:
- liberare la Lombardia dall’emergenza inquinamento puntando sui trasporti su ferro e dicendo NO al nucleare
- allargare la sfera dei diritti partendo dall’istituzione di un registro regionale per le unioni civili
- rifondare la pratica amministrativa rendicontando con modalità precise la mia attività di consigliere e lavorare affinché tale pratica divenga un obbligo per le cariche elettive e dipendenti da nomine politiche
- garantire le tutele universali per la competenza e la professionalità dei lavoratori assicurando l’accessibilità dei mercati e la libertà di concorrenza per le imprese, premiando il merito
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Martedì 16 Marzo 2010 10:37 |
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Vittorio Angiolini è avvocato e costituzionalista, con il suo lavoro difende i nostri diritti. Negli ultimi anni ci ha difeso in diverse azioni giudiziarie contro le scelte sbagliate della Regione di Formigoni:
2005 la Corte Costituzionale censura la legge regionale che esclude i portatori di handicap stranieri dalle agevolazioni per i trasporti pubblici, riportando l’eguaglianza in Regione
2008 l’Autorità dei contratti pubblici sancisce che Infrastrutture Lombarde spa, posseduta al 100% dalla Regione Lombardia e voluta da Formigoni, viola la libertà di concorrenza e gestisce i servizi in modo diseconomico per i cittadini
2008 il Tar Lombardia e il Consiglio di Stato annullano il tentativo di Formigoni di cambiare le procedure per l’interruzione di gravidanza, che indebolivano idiritti delle donne
2009 decidendo sul caso Englaro, il Tar Lombardia sancisce che è possibile per i cittadini rifiutare le cure, contrastando l’opposta volontà di Formigoni
2009 il Tar Lombardia dichiara illegittima la scelta della Regione di escludere le famiglie straniere dagli aiuti per i nuclei familiari
2010 il Tar Lombardia sancisce che la Regione non può consentire di affittare ai ricchi le case costruite per chi è povero
Vittorio è l’unico che ha battuto Formigoni.
Se voti per lui, Vittorio difenderà i tuoi diritti e le tue libertà.
Non farti cambiare, scegli di cambiare.
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Martedì 16 Marzo 2010 10:09 |
Cara concittadina e caro concittadino, Roberto è uno di noi. E noi siamo solidali con il Presidente Formigoni, per tutti i problemi che si è creato da solo e che purtroppo sono fatti nostri. Roberto ha il problema che la sua terza rielezione consecutiva a Presidente della Regione, su cui si è intestardito, è vietata, come è scritto nella legge 165 del 2004. Abbiamo cercato di fare in modo che si ricordasse di questa legge, ma ci è stato risposto di non disturbare, se non quando Formigoni fosse già eletto.E poi c’è il problema che la candidatura di Formigoni è risultata, alle verifiche dell’Ufficio elettorale, non sostenuta da un numero sufficiente di firme autentiche di elettori per essere validamente presentata. Il Tar ha riammesso Formigoni come candidato Presidente dicendo che l’Ufficio elettorale non aveva il potere di controllare quelle firme. Ma non è stata risolta la questione se la candidatura di Formigoni sia valida. Sull’autenticità delle firme il Tar non ha avuto il tempo di esprimersi, ed anche questa questione è dunque rinviata a dopo le elezioni.
Dopo le elezioni, e qualora Formigoni vincesse, basterebbe il ricorso al giudice anche di un solo elettore lombardo per rimettere in discussione tanto l’ineleggibilità del Presidente della Lombardia tanto il suo essersi posto in corsa grazie a firme non validamente autenticate. E peraltro, fatta dopo le elezioni, una tale verifica potrebbe anche rendere inutile il risultato elettorale e sconquassare il governo della Regione.
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Lunedì 15 Marzo 2010 11:14 |
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Cara amica, caro amico,
le elezioni regionali sono un momento importante della nostra vita democratica e quando scegliamo un candidato dobbiamo sapere se possiamo fidarci di lui. Io posso raccontare la mia esperienza e augurarmi che i valori in cui credo diventino patrimonio comune. Conosco il prof. Vittorio Angiolini dal 2004.
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Lunedì 15 Marzo 2010 01:19 |
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Vittorio Angiolini, Carlo Monguzzi e Pippo Civati si confrontano sul tema dell'ambiente.
Nella sezione video di www.vittorioangiolini.it:
http://www.vittorioangiolini.it/index.php?option=com_hwdvideoshare&task=viewvideo&Itemid=67&video_id=16


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